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Sara Giunti

Bicocca Starting Grant: Migrate

24 Marzo 2021

Ecco un altro progetto vincitore dei “Bicocca Starting Grants”: progetto “Migrate”, guidato da Sara Giunti, assegnista di ricerca presso il Dipartimento di Economia, Metodi Quantitativi e Strategie di Impresa dell’Università di Milano-Bicocca.

Ha conseguito il PhD presso l’Università di Trento ed i suoi obiettivi di ricerca riguardano soprattutto tematiche legate all’economia dello sviluppo, all’analisi delle migrazioni internazionali e alla valutazione delle politiche pubbliche.
Il suo progetto si focalizza proprio sull’indagine degli effetti dell’apertura dei centri di accoglienza per richiedenti asilo sui territori in cui sono inseriti e sul percorso di integrazione dei rifugiati stessi. Tale obiettivo verrà raggiunto attraverso lo studio della capacità di accesso ai servizi e alle risorse locali da parte dei rifugiati, mediante l’analisi della variazione dei valori immobiliari nei contesti di insediamento interessati.
Per saperne di più sul progetto, è anche possibile visitare il sito:
https://www.migrate.unimib.it/


Ora, vediamo insieme quelle che sono state le risposte di Sara alle nostre domande!

 

Qual è stato il suo percorso di studi e che ruolo ricopre oggi?

Dopo la laurea in Economia dello Sviluppo presso l’Università degli Studi di Firenze, ho conseguito il Dottorato di Ricerca all’Università di Trento nel 2017. Ho lavorato per due anni all’Institute for Fiscal Studies di Londra e da Aprile 2019 sono Assegnista di Ricerca presso il Dipartimento di Economia, Metodi Quantitativi e Strategie di Impresa di UniMib. I miei interessi di ricerca riguardano temi legati all’economia dello sviluppo, all’analisi delle migrazioni internazionali e alla valutazione di politiche pubbliche.

 

In che cosa consiste il progetto “Migrate”? 

Il progetto MIGRATE si propone di rispondere a due domande di ricerca:
i) Qual è l'impatto dell'apertura dei centri di accoglienza per richiedenti asilo nei territori in cui sono inseriti?
ii) Qual è il ruolo del contesto locale nel determinare il percorso di integrazione dei richiedenti asilo e rifugiati in Italia?
Pertanto, il team di ricerca valuterà l’effetto dell’apertura dei centri sulla variazione dei valori immobiliari nelle aree circostanti, e il livello di accessibilità ai servizi e alle risorse locali offerto agli ospiti dei centri. I risultati dello studio consentiranno di fornire linee guida per le politiche sociali e del territorio in un'ottica di miglioramento della capacità di inclusione dei territori nel sistema di accoglienza per i richiedenti asilo.

 

Da dove è nata questa idea?

L'idea nasce da un precedente progetto di ricerca condotto insieme ad altri colleghi del DEMS (Prof. Mariapia Mendola e Dr. Francesco Campo) sugli effetti politici ed economici della recente ‘crisi dei rifugiati’ in Italia. Nell’ambito di questo progetto abbiamo raccolto i dati sui centri di accoglienza “ordinari” (SPRAR) e straordinari (CAS) per richiedenti asilo aperti sul territorio nazionale tra il 2014 e il 2019. Il progetto MIGRATE nasce dalla possibilità di geo-localizzare un campione rappresentativo di questi dati e di identificare i modelli localizzativi (concentrati o diffusi) che contraddistinguono il sistema di accoglienza in base al tipo di struttura (CAS o SPRAR), alla loro collocazione territoriale (ripartizione geografica, regione, provincia), alla dimensione e morfologia del territorio (popolazione, densità, ecc.) e al tipo di gestione. Attraverso la localizzazione delle strutture sul territorio sarà possibile misurare il livello di accessibilità a servizi e attività per l'inclusione sociale degli ospiti dei centri, e comprendere come le strutture di accoglienza interagiscono con i contesti locali nei quali sono inseriti.

 

Ci parli del team di lavoro

In linea con la natura interdisciplinare del Bicocca Starting Grant, il progetto nasce dalla collaborazione tra assegnisti di ricerca dei dipartimenti di Economia, Metodi Quantitativi e Strategie d'Impresa e di Sociologia e Ricerca Sociale di UniMib. Oltre a me, il team è composto da Luca Bottini, Simone Caiello e Luca Daconto, esperti di sociologia dell'ambiente e del territorio, che si occuperanno della geolocalizzazione dei dati e dell’identificazione dei modelli localizzativi. A breve saremo affiancati da un research assistant dal profilo economico che ci supporterà nella costruzione del dataset e nelle analisi econometriche. 

 

In che modo i fondi dell’Università Bicocca vi hanno permesso di sviluppare il progetto?

I fondi stanziati dal Bicocca Starting Grant ci hanno consentito di stanziare due borse di ricerca della durata di 10 mesi ciascuna per reclutare due figure che ci aiuteranno nell’elaborazione del dataset e nell'analisi dei dati. Inoltre, avremo la possibilità di contribuire al dibattito accademico presentando i risultati della nostra ricerca a conferenze e seminari scientifici a livello nazionale e internazionale. Parallelamente, i fondi ci consentiranno di promuovere i risultati dello studio anche fuori dall'ambito accademico. A tal proposito, organizzeremo un evento di disseminazione al quale saranno invitati a partecipare alcuni rappresentanti dei principali stakeholder coinvolti nel sistema d'accoglienza (enti gestori, istituzioni locali, cittadinanza attiva, etc.). In tale occasione discuteremo i principali risultati con i diversi soggetti coinvolti, con l'obiettivo di elaborare proposte concrete per migliorare il rapporto del sistema di accoglienza con i contesti locali di riferimento.

 

Pianificazione del progetto: Quali obiettivi avete già raggiunto? Quali obiettivi vi siete prefissati di raggiungere entro la fine dell’anno ?

Al momento il team è impegnato nella prima fase di elaborazione dei dati. Una volta messo a punto il dataset, procederemo con le analisi per l'identificazione dei modelli localizzativi e la valutazione d’impatto sul mercato immobiliare. Contiamo di avere i primi risultati entro la fine dell'estate. I mesi autunnali saranno dedicati alla presentazione dei risultati e all'elaborazione di linee guida di policy. Inoltre, abbiamo intenzione di sviluppare ulteriori idee di ricerca per continuare la collaborazione del team interdisciplinare creato nell’ambito di MIGRATE.