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Alberto Cartasegna

Alberto Cartasegna, laureato Bicocca in Economia e Commercio e imprenditore dal 2017.

Intervista ad Alberto Cartasegna

27 Aprile 2020

Alberto Cartasegna, laureato in economia e commercio in Bicocca, nel 2017  fonda Miscusi. Dall’idea e dalla voglia di ricreare un posto da poter chiamare casa anche durante la pausa pranzo, ha dato vita ad una serie di pastifici dall’impronta casareccia che consente al cliente di combinare tipo di pasta e sugo preferito, rendendolo partecipe e compositore stesso del piatto. 

 

  • Chi sei? Cosa fai oggi?

Alberto Cartasegna, fondatore e Ceo di miscusi

 

  • Qual è stato il tuo percorso in Bicocca e postuniversitario?

Mi sono laureato con lode in economia e commercio . Dopo la triennale in Bicocca ho fatto la specialistica in Bocconi, un Erasmus in America e una volta tornato mi sono laureato con lode. Ho intrapreso quindi un percorso di consulenza in BCG per poi approdare a Berlino in Rocket Internet dove sono stato Country Manager di Helpling Italia, che ho co-fondato.

 

  • Come nasce l’idea di Mi Scusi?

Mentre lavoravo in Germania, sono andato una volta a mangiare in una catena di ristoranti italiani che era gestita da tedeschi, i quali erano riusciti ad aprire 200 ristoranti in tutto il mondo e a quotarsi in borsa. Mi convinsi che avrei potuto fare meglio di loro. L’idea della pasta fresca è nata riscoprendo le tradizioni di famiglia, la pasta è il piatto per eccellenza degli italiani ed è anche la base della dieta mediterranea, patrimonio Unesco e stile di vita alimentare sostenibile che con orgoglio vogliamo portare nel mondo

 

  • Pensi che il percorso universitario che avete scelto sia stato determinante (almeno in parte) per la riuscita ed il successo della vostra idea?

Sicuramente aver studiato economia è stato di grande aiuto nell’approccio alla parte più analitica della gestione di un business e, successivamente con l’esperienza imprenditoriale di Miscusi, ha contribuito nella realizzazione del business plan, nella gestione delle risorse e nell’approccio con gli investitori. Mi piacerebbe che le facoltà economiche dedicassero maggiori risorse allo sviluppo degli istinti imprenditoriali dei propri studenti, sicuramente oggi molto è cambiato ma quando frequentavo io l’università la spinta maggiore era verso il mondo della consulenza.

 

  • Tre parole per descrivere il tuo progetto?

Famiglia, dieta mediterranea, tradizioni

 

  • Com'è cambiata l'attività con l'emergenza Covid?

C’è stato un primo momento, prima che il decreto chiudesse le attività ristorative, nel quale è stato il caos: poche informazioni, frammentate e difficoltà a capire cosa sarebbe accaduto. Abbiamo deciso di chiudere i locali per tutelare i dipendenti e anticipare così il decreto. Abbiamo poi accelerato un progetto che avevamo in pipeline tra qualche mese, la Miscusi bottega: un negozio virtuale (al momento attivo solo su Milano ma che speriamo di espandere anche nelle altre città in cui siamo presenti)  nel quale comprare la nostra pasta fresca ed i condimenti per replicare a casa i nostri piatti cult. L’abbiamo lanciato solo pochi giorni fa e sta andando benissimo, la Miscusi family non può venire da noi e noi gli portiamo tutto il necessario per cucinare oltre ad aver messo a loro disposizione dei video tutorial delle nostre mamme pastaie. Sono anche riprese le consegne con Glovo. Abbiamo, inoltre, lanciato un progetto di solidarietà per consegnare gratuitamente pasta a medici ed infermieri in prima linea, ma anche ai senzatetto. Nonostante le difficoltà, Miscusi non lascia indietro nessuno.

 

  • Pensi che il network sia stato rilevante nel tuo percorso? Se sì come?

Il mestiere dell’imprenditore è in gran parte basato sulle relazioni. Circondarsi di mentori, di validi compagni di trincea e perseguire esempi positivi è stato ed è per me fondamentale.

 

  • Consigli per chi vuole intraprendere un percorso simile al tuo?

Iniziate a fare stage molto presto, possibilmente in realtà grandi, internazionali e che vi stimolino. Siate curiosi, andate in giro e informatevi su ogni dettaglio del vostro business. Ho passato mesi a girare l’Italia per trovare i migliori fornitori, le attrezzature, i locali nelle giuste posizioni. Poi tornate e radunate tutte le idee in un progetto concreto ma soprattutto circondatevi di persone valide con le quali condividerlo.