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iBicocca e BiccocAlumni: una collaborazione all’insegna dell’innovazione

11 Maggio 2022 10:28

iBicocca è un progetto dell’Università degli Studi Milano Bicocca, nato nel 2015 e dedicato a tutti gli studenti regolarmente iscritti ai corsi di laurea triennale, magistrale e ai dottorati di ricerca. Propone loro la partecipazione a diverse attività e ad incontri che stimolino le tre “i” (imprenditivo, innovativo, imprenditoriale) con l’obiettivo di aiutarli a sviluppare un proprio network e ad acquisire competenze che vadano al di là del proprio percorso di studi.

 

iBicocca è sempre disponibile ad accogliere proposte di stage da parte di startup e aziende innovative e si propone di dare tutti gli strumenti necessari agli studenti che ambiscono a lavorare in questo settore. Per questo è stretto i legame con BiccocAlumni, tanto che molti iStudent, una volta terminato il proprio percorso, entrano a far parte dell’associazione e continuano a coltivare le relazioni nate in ambito accademico. Inoltre, soprattutto con gli Alumni che hanno nel frattempo avviato start up innovative, la collaborazione si fa sempre più stimolante.

 

Per conoscere meglio il progetto e comprenderne l’offerta, abbiamo parlato con Elena Ippolito, cofounder e senior project manager di iBicocca, e Mirko Pagani, project manager di iBicocca e docente al corso di marketing sociale presso l'Università degli studi dell’Insubria.

 

 

Perché fare uno stage in una start up può essere altamente formativo per uno studente?

Scegliere di fare uno stage in una start up significa entrare a far parte di una realtà giovane e dinamica, in cui si ha la possibilità di conoscere più da vicino il core business, partecipare alle variazioni del piano imprenditoriale e avere accesso a tutti gli aspetti gestionali. In una azienda consolidata spesso l’esperienza di uno stagista è più limitata perché vive solo una piccola parte delle attività.

 

Come può un’azienda proporsi per offrire una posizione di stage?

Sul sito ibicocca.it è presente un form per accedere allo sportello iStage a cui possono rivolgersi startup e aziende innovative per proporre stage a tutti gli studenti dell’Università Bicocca. Si tratta di un’opportunità diversa rispetto a quella proposta dal nostro job placement con il quale il progetto iBicocca collabora.

 

Oltre agli stage, qual è il vostro rapporto con le start up?

In questi sette anni di attività abbiamo creato un network con moltissime start up che partecipano ad alcune delle attività che eroghiamo in qualità di speaker, parlando della loro esperienza da imprenditori ai partecipanti. Per supportare invece gli studenti che hanno un’idea imprenditoriale e che vogliono sottoporcela per una prima analisi dei competitor e del mercato in cui realizzarla, è stato creato lo sportello iHelp al quale si può accedere dal sito. In seguito al percorso che proponiamo, chi davvero vuole fare impresa dopo gli studi, può rivolgersi sia per la formazione che per consulenza a diversi livelli ad uno dei soggetti dell’ecosistema del nostro network.

 

E con gli ex studenti c’è un legame che prosegue oltre la fine del percorso accademico?

Sì,  costruiscono un network così solido che continua a rafforzarsi anche una volta entrati nel mondo del lavoro. Molti di loro una volta laureati si iscrivono all’associazione BicoccaAlumni, con la quale collaboriamo costantemente, proprio per continuare a far parte della “famiglia” di Bicocca. Inoltre diamo la possibilità ai nostri studenti di proporre loro stessi i relatori che vorrebbero incontrare ad iBicocca: spesso tra i nomi proposti ci sono proprio ex studenti che nel frattempo hanno realizzato la propria startup o che hanno sviluppato competenze specifiche nel campo dell’innovazione. La cosa più interessante del fatto che le candidature vengano proposte dagli studenti stessi è che a volte le tematiche che affrontiamo sono così innovative da essere quasi una scoperta anche per noi. In una delle ultime lezioni, ad esempio, Fabio Viola ci ha parlato di gamification e metaverso, campi che non avevamo mai esplorato. Ci riproponiamo infatti di non chiamare mai relatori che siano già docenti della nostra Università proprio per evitare che vengano replicate le lezioni istituzionali cercando, anzi, di ampliare sempre di più le tematiche trattate.

 

In cosa si differenziano gli iStudent dagli altri studenti?

Offriamo a chi si iscrive ad iBicocca tre percorsi diversi in base al monte ore da raggiungere: Silver, Gold e Platinum. I nostri iStudent sono coloro che si candidano per il percorso Platinum, quello più impegnativo e stimolante. Sono studenti speciali a cui non basta il percorso di studi canonico e sono sempre alla ricerca di nuove opportunità. A tutti gli studenti viene poi riconosciuto il relativo open badge spendibile a livello europeo, nel curriculum e sul profilo LinkedIn, e convertibile in CFU in base al proprio piano di studi.

 

Qual è il target di studenti che si rivolge a voi?

Sicuramente sono quelli più curiosi e che vogliono cogliere più opportunità possibili. Abbiamo sia matricole che studenti a fine corso provenienti da tutte le aree di studio. C’è un predominio degli studenti di economia e biotecnologia, ma questo è legato anche a quanto i docenti decidano di promuovere il nostro percorso oltre che a quanto l’area di studio sia incline all’innovazione. Oggi poi, grazie al fatto che i nostri corsi sono tutti fruibili online, riusciamo a raggiungere anche gli studenti che frequentano corsi fuori Milano come quelli di Medicina che hanno sede a Monza. E noi siamo molto attenti a variare le attività proposte così da coinvolgere tutte le facoltà: sappiamo bene che se facessimo solo incontri sulle criptovalute ci seguirebbero solo studenti di economia!

 

Per maggiori informazioni vi invitiamo a consultare il sito: https://ibicocca.unimib.it