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The Social Dilemma, violare la privacy usando i dati condivisi

26 Luglio 2021 16:17

Scritto da Marco Biella

 

Ti preoccupa che qualcuno possa accedere ai tuoi dati personali? È una cosa molto comune. Molti per questo motivo evitano di fare spese online o preferiscono pagare in contanti piuttosto che con carta di credito. E sì che per rendere sicure le transazioni dei pagamenti digitali vengono spesi parecchi soldi! Nessuna azienda lascerebbe online i dati delle carte di credito dei propri clienti alla mercé di chiunque abbia una connessione internet. E se ti dicessi che sul web ci sono alcuni dati che ti riguardano, facilmente rintracciabili? E che questi dati possono essere usati per “indovinare” la tua personalità? Ti preoccuperebbe? Magari no, dopotutto che tipo di persona tu sia è subito evidente dopo una chiacchierata di cinque minuti. Ma se ti dicessi che quei dati permettono di predire per chi voti? O il tuo orientamento sessuale? La cosa si fa più preoccupante.

I dati di cui sto parlando sono le tracce digitali, come i like su Facebook o Instagram, e sono visibili a tutti. Dopotutto è questo lo scopo dei social media, permetterci di condividere i nostri interessi e le nostre opinioni. Te lo dico per certo: usando i tuoi like di Facebook è possibile predire non solo i tuoi tratti di personalità, ma anche il tuo background etnico (con un’accuratezza del 95%), la tua fede religiosa (82%), il tuo orientamento politico (85%) o quello sessuale (88% per gli uomini e 75% per le donne). È proprio quello che hanno dimostrato alcuni ricercatori di Cambridge, i quali hanno chiesto a 58.466 volontari di rispondere ad alcune domande le cui risposte erano state predette sulla base di 55.814 likes. Tutto questo può sembrare miracoloso e infatti non tutti hanno le capacità tecniche del ricercatore medio di Cambridge. Eppure, questi dati sono stati analizzati usando perlopiù tecniche che si insegnano già nei primi tre anni di università (es. regressione lineare e logistica).

È davvero così preoccupante? D’altronde, chi votiamo, in cosa crediamo, o il nostro orientamento sessuale sono tutte cose che ci definiscono; e di cui dobbiamo andare fieri! Non è un problema se la società sa queste cose di noi. Dopotutto, credere in un dio piuttosto che un altro non è un crimine, giusto? 

 

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