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Daniele Ramazzotti

Bicocca Starting Grant: LACHESI

18 Marzo 2021

Intervista a Daniele Ramazzotti

 

Presentiamo oggi un altro progetto vincitore del bando “Bicocca Starting Grants”, quello condotto da Daniele Ramazzotti, intitolato “LACHESI” (Longitudinal Analysis of single Cell data for HEmatopoietic Stem-cell Identification).
L’obiettivo del suo progetto è quello di sviluppare terapie mirate a recidere la leucemia mieloide acuta alla radice, attraverso lo studio approfondito del funzionamento delle cellule staminali leucemiche.
Tale ricerca vuole superare i limiti degli attuali regimi chemioterapici che generalmente non riescono a colpire l’intera popolazione di cellule maligne.
Ecco la chiacchierata che abbiamo fatto con Daniele:

 

 

1. Qual è stato il tuo percorso di studi e che ruolo ricopri oggi?

Il mio background universitario è in Informatica: ho conseguito la laurea triennale al Politecnico di Milano in “Ingegneria informatica” e la laurea magistrale in “Informatica” all'Università di Milano-Bicocca.
Successivamente ho trascorso più di 5 anni all'estero (a Boston, New York e poi Stanford) dove mi sono specializzato in “Biologia Computazionale”, ruolo che ricopro attualmente presso il Dipartimento di Medicina e Chirurgia dell'Università di Milano-Bicocca, dove sono assegnista di ricerca.

 

2. In che cosa consiste il progetto? Spiegatecelo brevemente!

La leucemia mieloide acuta è una malattia molto grave ed eterogenea, con un tasso di sopravvivenza a cinque anni per gli adulti di solo il 24% secondo l'American Cancer Society. Gli attuali regimi chemioterapici per trattare tale forma di leucemia mirano a uccidere le cellule in rapida proliferazione, ma generalmente non riescono a colpire l'intera popolazione di cellule staminali leucemiche, il che può spiegare la cattiva prognosi e l'altissimo tasso di ricaduta. Sfortunatamente, la nostra capacità di comprendere le cellule staminali leucemiche è anche ostacolata dalla nostra mancanza di conoscenza su come funziona l'emopoiesi umana normale nelle sue fasi iniziali. Pertanto, lo scopo di questo progetto di ricerca è quello di accrescere la nostra conoscenza delle cellule staminali leucemiche e nello specifico di caratterizzare i programmi trascrizionali differenziali, in modo da consentire lo sviluppo di terapie mirate atte a recidere la leucemia alla radice.

 

3. Da dove è nata questa idea?
Il progetto di ricerca è stato ideato a seguito di diverse interazioni/confronti con un team di clinici del dipartimento di Medicina e Chirurgia dell'Università di Milano-Bicocca: tali confronti hanno permesso di stabilire le necessità cliniche e le relative potenzialità dal punto di vista computazionale per risolvere il problema.

 

4. Parlateci del vostro team di lavoro.
Essendo un progetto per sua natura interdisciplinare, il Dipartimento di Medicina e Chirurgia dell'Università di Milano-Bicocca lavora a stretto contatto con clinici e biologi, con l'obiettivo di utilizzare tecniche di biologia computazionale per fini traslazionali.

 

5. In che modo i fondi dell'Università Bicocca vi hanno permesso di sviluppare il progetto?

Nel mio campo, è essenziale la generazione di dati genomici (ad esempio, sequenziamenti ottenuti da campioni biologici di pazienti) di qualità che però sono molto costosi!
I fondi dell'Università Bicocca sono stati per la maggior parte utilizzati per la generazione di tali dati.

 

6. Pianificazione del progetto: Quali obiettivi avete già raggiunto? Quali obiettivi vi siete prefissati di raggiungere entro la fine dell’anno?
Attualmente stiamo analizzando ed interpretando i risultati per i primi pazienti che abbiamo potuto analizzare; l'obiettivo per il prossimo futuro è di estendere tale casistica e fornire interpretazioni per i risultati ottenuti in modo da definire biomarker che descrivano l'emopoiesi umana.